ECOVILLAGGI E CITTÀ: L’IMPORTANZA DI FARE RETE

Viaggio nelle comunità che ospiteranno il prossimo raduno estivo della Rete Italiana degli Ecovillaggi

 

Da tempo ormai le realtà comunitarie hanno preso coscienza che creare piccole enclavi utopiche in cui mettere in pratica i propri valori, tenendosi però alla larga dai problemi del mondo, risolve ben poco.

È per questo che da vent’anni a questa parte gli ecovillaggi di tutto il mondo, forti dell’esperienza delle epoche precedenti e dello sviluppo senza precedenti delle comunicazioni avvenuto grazie ad Internet, hanno cominciato a fare delle reti locali ed internazionali uno dei fulcri del loro esistere.

In Italia è così nata la RIVE, la rete Italiana Villaggi Ecologici, che a sua volta, col tempo, ha visto la nascita di reti bioregionali ed è entrata a far parte di reti transnazionali più grandi, come il Global Ecovillage Network Europe o Ecolise.

Recentemente poi RIVE ha anche contribuito alla creazione di una “Rete di Reti”, pensata per mettere in relazione tutte le realtà che lavorano per la transizione ecologica sul territorio italiano.

Fare rete con realtà simili, ma anche fare da ponte con contesti idealmente lontani da quello dell’ecovillaggio, come quello urbano e industriale, sono diventate dunque condizioni fondamentali per l’ecovillaggio moderno, che in questo modo può agire direttamente sul cambiamento sociale mostrando concretamente come si possa condurre uno stile di vita alternativo, all’insegna di condivisione, collaborazione, solidarietà e sostenibilità.

Per questo RIVE quest’anno ha deciso di dedicare il raduno estivo alla relazione col mondo esterno, in particolare quello metropolitano, con l’intento di andare oltre le diversità più superficiali e trovare insieme delle soluzioni a quei bisogni umani fondamentali a cui tutti aneliamo.

Per farlo, RIVE ha il privilegio di essere ospitata dalla fattoria “Il Rosmarino”, una realtà storica nel contesto italiano della transizione, nonché una delle poche totalmente immersa in un contesto urbano e industriale come quello della pianura padana, in cui la lotta per vivere secondo i propri ideali è una lotta quotidiana.

Nell’organizzazione e nella gestione dell’evento Il Rosmarino si avvarrà inoltre dell’aiuto di altre due realtà ecologiche sul territorio: l'ecovillaggio in costruzione “Corte del Vento” e il cohousing e fattoria didattica “Rio Selva”.

Rosmarino, Rio Selva e Corte del Vento collaborano già da tempo tra loro per creare e diffondere sul proprio territorio una cultura della sostenibilità a 360 gradi.

Non a caso sono tra i maggiori rappresentanti di una delle sottoreti più attive all’interno della RIVE, RIVE Triveneto.

IL ROSMARINO

Rosmarino campi e volontariè una fattoria biologica e didattica alle porte di Mestre (Venezia), circondata da terreni ad uso industriale che, fin dalla sua fondazione nel 1993, lotta quotidianamente per dimostrare che un altro stile di vita è possibile indipendentemente da dove ci troviamo, basato su valori che si contrappongono a quelli imperanti nella società industriale come solidarietà, sostenibilità, collaborazione e rispetto dei cicli vitali.
Da decenni ha un ruolo fondamentale sul territorio come centro di dimostrazione, divulgazione ed educazione ambientale.

Grazie infatti alla stretta collaborazione con l’associazione di volontariato WWOOF (World Wide Opportunities on Organic Farms), agli ampi spazi abitativi e alla vastità del terreno agricolo che rientra nei suoi confini (ben 18 ettari!), nel corso degli anni la fattoria ha dato l’opportunità a centinaia di giovani, veneti ma non solo, di fare esperienza agricola in un contesto sostenibile e solidale.

Concretizzando gradualmente il sogno di una vita comunitaria attraverso l’accoglienza e l’ospitalità dei volontari, sogno in parte ostacolato dalla situazione geopolitica circostante, il Rosmarino ha anche dato un contributo fondamentale alla creazione di reti solidali locali, collaborando alla creazione di gruppi di acquisto solidale, tavoli di discussione sulle economie alternative, gestioni collettive di orti sinergici, reti per la conservazione dei semi antichi, ecc.

RIO SELVA,

RioSelva casalecohousing, fattoria didattica e cooperativa agricola a Preganziol (TV), membro della RIVE ma anche di Mondo Comunità e Famiglia e di molte altre reti solidali, racchiude in sé tutte le esperienze comunitarie presenti oggi in Italia, nonché la capacità di fare rete che ci contraddistingue nel panorama eco-comunitario internazionale.

Fondata negli anni ‘70 come luogo dove sperimentare l’alimentazione naturale e l’agricoltura biologica per contrastare la devastazione ambientale che stava dilagando nella zona, col tempo la fattoria si è sempre più avvicinata all’ideale comunitario, per poter dare testimonianza concreta dell’importanza di uno stile di vita a supporto della terra.

Dopo vari tentativi Rio Selva ha scelto la modalità del cohousing, in cui gli abitanti possono avere sia spazi privati sia luoghi e mansioni condivise, e dove le attività dei residenti si equilibrano tra chi supporta la fattoria con il lavoro esterno e chi presta servizio alle varie attività interne (prevalentemente agricole e didattiche).

Rio Selva, insieme al Rosmarino e ad altre fattorie della zona, è anche uno dei punti nevralgici del neonato distretto di economia solidale (DES) “Oltre Confin”, in cui si sta sperimentando il primo CSA (Comunità che Supporta l’Agricoltura) del Veneto, ed uno dei primi in Italia.

CORTE DEL VENTO

Corte del ventoè un ecovillaggio in costruzione con sede sull’altopiano del Tretto, in provincia di Vicenza, a 10 minuti da Schio

L’idea inizia a concretizzarsi nel 2009 con l’associazione “San Rocco Community”.

Mentre si comincia a sperimentare la vita comunitaria sotto forma di cohousing, il gruppo trova un terreno edificabile e comincia la progettazione del futuro ecovillaggio.

Negli ultimi dieci anni molte cose sono cambiate: membri del progetto, obiettivi, risorse economiche...nell’attesa di concretizzare questo sogno però, la comunità nascente ha deciso di concentrarsi sulla visione e sugli strumenti necessari a costruire un ecovillaggio, non solo pratici ma anche comunicativi e decisionali, per far sì che il progetto possa fondarsi su basi solide, limpide e radicate negli ideali dei suoi membri.
Usufruendo dei numerosi spunti che emergono dalle relazioni all’interno della RIVE, i soci hanno perciò iniziato la sperimentazione in permacultura, sociocrazia, comunicazione empatica, dragon dreaming, ecc.

Oggi la Corte del Vento sta cominciando finalmente a costruire i primi moduli abitativi, ma nel frattempo continua a cercare compagni di viaggio che, come chi già ha intrapreso questo cammino, vogliano custodire la bellezza del luogo in cui sorgerà la comunità.


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